2018 Anno del cibo italiano Strumenti e percorsi per la sovranità alimentare.

ottobre 9th, 2018 | Posted by admin in Comunicati | News

Le iniziative dell’Associazione “PRIMA GLI ITALIANI”

“Con il 2018 anno del cibo italiano – afferma il Presidente Ciro Manzo – ribadiamo il valore identitario dell’agroalimentare per il Paese. Un legame profondo con la storia e le tradizioni dei nostri territori. 

Lo facciamo attraverso iniziative e progetti che abbiamo presentato oggi e che, da Nord a Sud, coinvolgono tutti i protagonisti del settore. Perché le nostre eccellenze enogastronomiche non rappresentano solo un’enorme risorsa economica, come confermano i dati dell’export agroalimentare con il record dei 41 miliardi di euro nel 2017, ma anche una straordinaria occasione per raccogliere e promuovere una grande eredità culturale. Il cibo diventa così, ancora una volta, un mezzo per conoscere, condividere, confrontarsi.

Lo abbiamo visto con Expo Milano 2015, dove siamo stati protagonisti del dibattito internazionale sulla questione alimentare globale. Lo sperimentiamo ogni giorno nelle realtà locali con i distretti del cibo, uno strumento nuovo di programmazione territoriale nel quale crediamo molto.

Lo affermiamo con l’impegno che mettiamo nel sostenere le candidature dei nostri territori e delle pratiche agricole e alimentari nella Lista dei Patrimoni mondiali dell’Unesco. Una chiave fondamentale anche dal punto di vista turistico. Basti pensare all’enoturismo, uno straordinario settore in crescita. Tutto questo è l’anno del cibo, che non deve finire, in termini di politiche di internazionalizzazione e promozione, dei nostri prodotti nazionali.  

Il cibo italiano è Patrimonio.Nel 2016, l’Italia si è confermata il primo Paese per numero di prodotti agroalimentari e vinicoli di qualità con riconoscimento Dop, Igp e Stg conferiti dall’UE (Fondazione Qualivita). Iscrizioni nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità e nella Lista del Patrimonio Immateriale Culturale Unesco: i Paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e del Monferrato, l’Arte del pizzaiolo napoletano, la Dieta Mediterranea e la Pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria (Unesco). Inoltre, 169 Strade del vino e dei sapori e circa cento musei del gusto.

Il cibo italiano è Attrattività. Il cibo italiano è un fattore caratterizzante dell’immagine turistica del nostro Paese, capace di far nascere un desiderio forte che si traduce in una motivazione al viaggio e all’esperienza enogastronomica per turisti e visitatori italiani e stranieri. Secondo World Food Travel Association più di due terzi dei viaggiatori acquista e porta con se prodotti enogastronomici da consumare e regalare. Uno straordinario veicolo per il brand Italia.  Cibo e vino (48%) insieme alla bellezza delle città (49%) e alle opere d’arte ed ai monumenti (48%) sono una delle principali ragioni di un viaggio in Italia (Enit-Ipsos).

Il cibo italiano è Esperienza. La domanda di turismo enogastronomico è cresciuta, si è evoluta e oggi desidera vivere esperienze autentiche legate alla conoscenza della cultura enogastronomica nelle molteplici espressioni che è in grado di offrire: cibo, vino, itinerari, tradizioni, produzione, acquisto. In Europa sono circa 600 mila i viaggi all’insegna dell’enogastronomia e oltre 20 milioni quelli che comprendono esperienze enogastronomiche (UNWTO), XXI Rapporto Nazionale Turismo). Il 93% dei turisti leisure ha partecipato ad attività enogastronomiche uniche durante un viaggio effettuato negli ultimi due anni (World Food Travel Association).

Il cibo italiano è Condivisione. Il cibo è condivisione, non solo a tavola. Il turista enogastronomico ascolta e condivide le opinioni di parenti ed amici. Si affida ai mezzi di comunicazione tradizionali, ma utilizza anche il web per condividere immagini e giudizi su cibi e bevande. Il 61% dei viaggiatori condivide le proprie esperienze enogastronomiche sui social media e l’87% dei viaggiatori considera importante le review nella scelta di un ristorante (Tripadvisor).

Il Cibo che scegliamo:

Il Presidente Ciro Manzo, attraverso la costituzione di un apposito Comitato formato dai soci dell’Associazione (docenti in scienze alimentari) e con la stretta collaborazione con altre Associazioni del territorio cittadino e nazionale, ha promosso iniziative e azioni che siano in grado durante l’anno 2018 di rappresentare la produzione eno-gastronomica e la cucina italiana come grandi attrattori turistici del nostro Paese.

 

– Il comitato  attuera’ una completa ricognizione di prodotti agricoli e agroalimentari di eccellenza, ricette della cultura alimentare e culinaria dei territori cittadini, circuiti ed itinerari di offerta enogastronomica, eccellenze di conoscenze e sapere. Questi interventi sono funzionali anche al rafforzamento di itinerari cittadini di offerta turistica, in coerenza con il lavoro già realizzato  per illustrare le bellezze dei  Borghi collinari.

– verrà realizzata una grande campagna di comunicazione sul brand Italia. Inoltre, il progetto “Vivere all’italiana” consentirà una promozione della lingua italiana, arte e cultura, archeologia e sistema museale, enogastronomia, università e ricerca, scienza e  tecnologia, design, industria culturale e creativa, sport, territori.

 

  • Particolare attenzione sarà dedicata ad una campagna di comunicazione, anche sui social.

Le azioni in campo

 E’ in corso di realizzazione una piattaforma informativa orientata, oltre che alla  diffusione delle iniziative realizzate, all’approfondimento e alla divulgazione dei temi trattati dall’Anno del Cibo.

Il già noto chef Manzo Armando, con esperienza ventennale, con diploma scuola alberghiera e master in scienze dell’alimentazione, già socio dell’associazione, ha organizzato corsi per cucina e svariati percorsi didattici per offrire ai cittadini interessati un ampio ventaglio di proposte sui temi della sovranità alimentare: biodiversità, agricoltura sostenibile, sementi, diritto al cibo, spreco alimentare, ecc. tra consumo consapevole, orti scolastici e filiere agroalimentari alternative.

Tutti sono invitati a partecipare ai corsi le cui lezioni teoriche si terranno nella sede dell’Associazione sedente in Napoli alla Via Pasuale del Torto n.1 (Rione Alto- uscita metrò), mentre le lezioni pratiche si terranno di mattina presso un noto ristorante della zona collinare

Le lezioni potranno essere seguite anche sui social per mezzo di dirette video o visionando un pacchetto di 15 lezione on line.

Ai partecipanti, sarà consegnato oltre al materiale di cancelleria anche copia del libro/manuale “Mangiare Sano usando prodotti italiani”al termine dei corsi verrà rilasciato un attestato rilasciato dall’Associazione Cuochi Napoletani

(per gli interessati -segreteria 081.7701232)

 

 

 

 

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